STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO II

A.A. 2016/2017

Laurea Magistrale. 6 crediti


Argomentare da giuristi.
Il vocabolario del Giurista: libertà vs Sicurezza nella disciplina generale del contratto in età moderna e contemporanea

 

SCOPO DEL CORSO:

Più che la conoscenza delle leggi o l’addestramento ad un’abile applicazione di determinate procedure, ciò che conta nel percorso formativo dello studente di giurisprudenza è l’acquisizione di un metodo che gli consenta di “pensare da giurista” e di “argomentare da giurista” (Cfr. F. Schauer, Thinking like a lawyer, Cambridge, 2009).

Nel presente anno, l’insegnamento di Storia del diritto medievale e moderno (destinato ad assumere la denominazione di Storia del diritto contemporaneo) prosegue lo sviluppare della riflessione sul ragionamento giuridico, condotta attraverso lo studio di aree determinate dello specifico sapere proprio dei giuristi secondo il paradigma di indagine storica caratteristico della disciplina. “Al giurista infatti è indispensabile una duplice inclinazione: quella storica, per cogliere ciò che è proprio di ogni epoca, e quella sistematica, per osservare ogni concetto ed ogni massima, nel suo vivo legame e nell’azione reciproca con il tutto” (M. Bretone).

Nella prospettiva così delineata e secondo le caratteristiche proprie di un corso progredito, verrà volta l’attenzione al bagaglio terminologico del giurista, sottostante al suo operare e verrà considerata la dialettica libertà – sicurezza nella disciplina generale del contratto. Infatti “il diritto presuppone la libertà dell’uomo” e questa “non è una questione metafisica” ed “è possibile solo attraverso il diritto” (N. Matteucci).

La figura del contratto in generale e il principio consensualistico sono in effetti i due capisaldi su cui si fonda la teoria dell’autonomia della volontà, che pervadono l’intero diritto contemporaneo dei contratti. D’altra parte, è la stessa funzione sociale del contratto a reclamare contemporaneamente un’attenzione anche ai profili di sicurezza e di stabilità delle determinazioni convenzionali, che l’ordine giuridico non può lasciare completamente all’autonomia volitiva delle parti. Ecco dunque le due polarizzazioni, libertà e sicurezza, come paramentri dell’esame della formazione storica della teoria generale del contratto.

 

PURPOSE OF THE COURSE:

More than the knowledge of the Law or the training in a good application of certain procedures, what is important in the educational path of a Law student is the acquisition of a method that could let him think “like a jurist” and “argue like a jurist” (see F. Schauer, Thinking like a lawyer, Cambridge, 2009).

In this year, the teaching of history of Middle Age and Modern Law (designed to assume the denomination of history of contemporary Law) pursues the development of a reflection on legal reasoning, conducted through the study of certain areas determined by the specific knowledge of the jurists according to the standard of historic survey typical of the discipline. “Jurist needs indeed a double tendency: an historic one, for gathering what belongs to each époque, and a systematic one, for observing each concept and each holding, in its deep link and in the reciprocal action with the all” (M. Bretone).

In that perspective and according the characteristic of an advanced course, attention shall be directed to the terminology expertise of the juris, underlying it operation. Freedom is the term to which attention will be directed in the present year, considering the appearance it assumes in the formation of modern and contemporary Law and in its unavoidable links with the categories of equity and parity. Indeed “Law assumes the freedom of  human being” and this is “not a metaphysical issue” and “it is possible only through the Law” (N. Matteucci).

In the so designed perspective and according to the features of an advanced course, the attention shall be focused on the terminological baggage of the jurist, underlying its operational way and the dialectic freedom – certainty in the general doctrine of contract shall be considered.

Indeed “Law assumes the freedom of human being” and this “is not a metaphysical issue” and it “is possible only through law” (N. Matteucci).

The figure of contract in general and the consent principles are, as a matter of fact, two strongholds on which the theory of the will’s independence is grounded, that pervade the whole contemporary Law of contracts. On the other hand, the same social function of the contract claims at the same time an attention also to issues related to certainty and firmness of conventional determinations, that public policy cannot totally leave to the autonomous strong-will of the parties. Here are therefore the two polarizations, freedom and certainty, as parameters of examination of the historical training of the general theory of contract.

 

PROGRAMMA DEL CORSO:

Il corso si snoderà attraverso la considerazione dei profili antropologici e giuridici della dialettica fra libertà e sicurezza nella costruzione della teoria generale dei contratti.

 

TESTI:

Il carattere progredito del corso e la sua collocazione negli ultimi anni del corso di studi rendono preferibile la frequenza che dovrà però essere accompagnata dall’impiego del sussidio didattico costituito da Parole in divenire. Un vademecum per l’uomo occidentale (a cura di Alberto Sciumè e Aldo A. Cassi), Giappichelli, Torino 2016, e dai documenti in versione digitale ai quali tale sussidio permette di accedere.

Per gli studenti frequentanti l'esame verterà sugli appunti delle lezioni coadiuvati dal sussidio didattico sopra richiamato e sui risultati di specifiche ricerche monografiche individuali ad essi affidate.

Gli studenti non frequentanti potranno condurre la loro preparazione sopra i seguenti testi, che mirano a fornire i parametri generali per la conoscibilità degli specifici temi affrontati nel corso.:

-            Aa.Vv. Il diritto come forza La forza del diritto. Le fonti in azione nel diritto europeo tra medioevo ed età contemporanea, Torino, Giappichelli, 2012 (la cui lettura è perciò suggerita anche agli studenti frequentanti).

-            Parole in divenire. Un vademecum per l’uomo occidentale (a cura di Alberto Sciumè e Aldo A. Cassi), Giappichelli, Torino 2016, il cui utilizzo è perciò parte integrante del materiale didattico, per tutti gli studenti, frequentanti e non.