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ELISABETTA FUSAR POLI

CURRICULUM VITAE AC STUDIORUM

 Attività scientifica e didattica

 Nel 1997 consegue il diploma di laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Brescia, con la votazione 110/110 cum laude, discutendo la tesi dal titolo «Gli Statuti di Orzinuovi del XIV secolo: l’amministrazione del Comune»;

a decorrere dal 1° maggio 2000 è titolare di assegno di ricerca presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia, nell’ambito del settore disciplinare N19X - Storia del diritto italiano. Il titolo della ricerca è: «La tutela e l’amministrazione dei beni culturali in Italia. Il patrimonio storico-artistico di Brescia dal XVIII sec. alla metà del XX sec.»;

per gli anni accademici 2003/2004; 2004/2005 e 2005/2006 è nominata professore a contratto (ai sensi dell’art. 1 comma 1/a del regolamento di Ateneo sulla disciplina dei professori a contratto e delle collaborazioni per attività didattiche integrative) del corso di Storia del diritto commerciale, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia;

a decorrere dal 1° aprile 2006 è titolare di assegno di ricerca presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia, nell’ambito del settore disciplinare IUS/19 - Storia del diritto medievale e moderno. Il titolo della ricerca è: «I ‘beni immateriali’ e la relativizzazione della proprietà privata nella scienza giuridica europea del XIX secolo»;

nel luglio 2007 è risultata idonea alla procedura di valutazione comparativa per titoli e esami per l’assegnazione di un posto da ricercatore in Storia del diritto medievale e moderno e dal settembre 2007 è in servizio presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia;

per l’anno accademico 2007/2008 e 2008/2009 è affidataria del corso di Storia del diritto commerciale (40 ore), presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia;

dal 2009 è membro della Società italiana di Storia del Diritto;

per l’anno accademico 2009/2010 e 2010/2011 è affidataria del corso di Storia del diritto europeo (60 ore), presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia;

dal 2010 è membro dell’associazione Donne e diritti. Osservatorio di storiografia giuridica;

dal marzo 2010 è componente strutturato dell’Unità di ricerca, avente sede presso l’Ateneo di Brescia – Dipartimento di Scienze Giuridiche, sul progetto «Fuori dal Codice. Il giurista e il diritto della nuova economia industriale in Italia, fra IX e XX secolo» (r.u. prof. Alberto Sciumè), nell’ambito del progetto nazionale di durata biennale «Oltre il codice. Acquisizioni privatistiche della dottrina e della pratica durante la vigenza dei codici» (c.s. prof. Gian Savino Pene Vidari), cofinanziato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (PRIN 2008);

dall’ottobre 2010 è ricercatore confermato di Storia del diritto medievale e moderno;

per l’anno accademico 2011/2012 è affidataria del corso di Storia del diritto europeo (60 ore), presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia.


Convegni e seminari

 Prende parte al convegno «Innovazioni e brevetti nell’economia europea tra XVIII e XX secolo», tenutosi il 20 ottobre 2000 presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Brescia (Dip. Studi Sociali), con una relazione dal titolo «La disciplina delle invenzioni industriali dalla Serenissima al Regno d’Italia»;

prende parte in qualità di discussant al seminario di studi «I beni culturali come problema storiografico dell’età contemporanea (secc. XIX-XX) Fonti, “giacimenti”, piste di ricerca», tenutosi a Ravenna, 25-26 maggio 2006, presso il Dipartimento di Storie e metodi per la conservazione dei beni culturali;

prende parte alle giornate di studio «Disperdere e conservare. Patrimoni artistici municipali nel XVIII e nel XIX secolo» tenutesi il 9 e 10 gennaio 2009, nell’ambito del progetto “Municipalia. Tutela e percezione del patrimonio culturale a Pisa e a Forlì dal XIV secolo all'Unità d'Italia” presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, con un contributo dal titolo: «Lo Stato dell’arte. Esperimenti di tutela e conservazione nella Toscana leopoldina»;

 

prende parte alla III Settimana europea sul paesaggio – Université d’été 2011: Colloqui di Arosio sul paesaggio, 31 agosto-1 settembre 2011, con una relazione dal titolo «La tutela del paesaggio in prospettiva storico-giuridica: dalle normative preunitarie alla Costituzione repubblicana»;

 

prende parte alla giornata di studi storici e giuridici «Afferrare… l’inafferrabile. I giuristi e il diritto della nuova economia industriale fra Otto e Novecento», tenutosi l’11 maggio 2012 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia, con una relazione dal titolo «Dall’ingegnoso artificio al patrimonio intellettuale. I giuristi e il processo inventivo, fra proprietà e impresa».

 

PUBBLICAZIONI

- Il buon governo del Territorio di Brescia. “Ordini e Provvisioni del capitano Antonio Grimani” (1614-1615), Brescia, 2001;

- La disciplina delle invenzioni industriali dalla Serenissima al Regno d’Italia, in M. Belfanti (a cura di), Tecnici, empiristi, visionari. Un secolo di innovazioni nell’economia bresciana attraverso i brevetti, Brescia, 2002, pp.7 ss.;

- Le collezioni ex-fidecommissarie (art.14 T.U.). Storia di un difficile compromesso giuridico, in «Beni e attività culturali», III (2002), n.1, pp. 9 ss.;

- Alle origini della tutela del patrimonio culturale nazionale: lo strumento dell’espropriazione (1865-1902), in «Rivista di storia del diritto Italiano», LXXVI, 2004, pp. 135-188;

- «La causa della conservazione del bello». Modelli teorici e statuti giuridici per il patrimonio storico-artistico italiano nel secondo Ottocento, Milano, 2006;

- Forme giuridiche dell’immateriale. Creazioni dell’intelletto e vis poietica del diritto, in A. Sciumè (a cura di), Il diritto come forza. La forza del diritto: Le fonti in azione nel diritto europeo tra medioevo ed età contemporanea, Torino, 2012, pp. 111-150;

- Centro dinamico di forze. I giuristi e l’innovazione scientifico-tecnologica fra liberismo e autarchia, Milano, 2012.